MANIBUS® CAPSULE
Dal 20/11 2025 al 10/01 2026.
Dialoghi tra Arte e luoghi
Il panorama dell’arte contemporanea sta vivendo un’evoluzione significativa del modo in cui le opere vengono presentate e raccontate al pubblico. L’inserimento di opere d’arte contemporanea in contesti storici e di charme, come antichi palazzi e dimore padronali che si aprono all’esterno per creare circuiti di mostre fruibili da tutti è ciò che propone MANIBUS con il progetto Capsule. Questo approccio non solo rende l’arte più accessibile, ma crea un dialogo unico tra il contemporaneo e il passato, fondendo estetiche diverse in un unico linguaggio visivo.
L’iniziativa MANIBUS CAPSULE instaura una stretta connessione tra gli spazi e gli artisti coinvolti. Paolo Desario, Vito Difilippo e Fernando Mangone, attraverso le loro opere, stabiliscono un rapporto simbiotico con gli ambienti storici che le ospitano, creando un’esperienza estetica e sensoriale senza precedenti.
Vito Difilippo, con la sua poetica raffinata e spesso eclettica, utilizza i palazzi padronali come parte integrante delle sue opere, non solo come mere quinte sceniche. Il suo stile artigianale, caratterizzato da una meticolosa attenzione ai dettagli, trova nelle mura dei contesti baresi una risonanza particolare. Le sue opere sembrano quasi emergere dalle pareti stesse degli edifici, instaurando un dialogo muto ma potente tra la modernità dell’opera e la storia delle mura che la circondano. Difilippo si distingue per la sua capacità di leggere e interpretare gli spazi, adattando le sue creazioni alle peculiarità dei luoghi storici. Questa sensibilità spaziale gli permette di creare un legame profondo tra le sue opere e l’ambiente, evidenziando la complementarità tra il contemporaneo e l’antico.
Paolo Desario, adotta un approccio più lineare e concettuale, riuscendo a intrecciare con grande maestria il suo linguaggio artistico con quello dei luoghi che lo ospitano. Le sue sculture all’interno dei palazzi di Bari non solo valorizzano gli spazi preesistenti, ma li trasformano, grazie a giochi di materia plastiche egregiamente nobilitate e composizioni che richiamano tanto l’influenza minimalista quanto la carica simbolica di opere concettuali. Desario si ispira ad un minimalismo gentile, utilizzando materiali remoti e poveri come l’argilla ma adottando forme e strutture che riecheggiano i fasti dell’oro. Il risultato è un’esperienza visiva che invita lo spettatore a riflettere sul rapporto tra passato e presente, tra permanenza e transitorietà. Le sue creazioni dialogano con l’architettura storica dei luoghi delle MANIBUS Capsule, esplorando temi come la memoria e il cambiamento, e invitano il pubblico a una partecipazione attiva nella scoperta del significato delle opere.
Fernando Mangone si distingue invece per una poetica più istintiva, legata al gesto e alla spontaneità dell’atto creativo. All’interno del circuito MANIBUS CAPSULE, Mangone riesce a instaurare un dialogo diretto e immediato con i luoghi, ricorrendo a tecniche pittoriche che esaltano la fisicità della materia. Nei suoi lavori, il gesto pittorico acquista una dimensione quasi performativa, capace di trasformare le superfici preesistenti in spazi di sperimentazione e di scoperta. Mangone riesce a cogliere l’essenza vitale dei luoghi storici, trasfigurandola in un percorso creativo che celebra tanto la memoria quanto il cambiamento. Ogni sua opera diventa un microcosmo di emozioni, invitando lo spettatore a partecipare attivamente all’atto stesso della creazione. Questo approccio coinvolgente e dinamico permette a Mangone di creare una connessione autentica e profonda tra arte e ambiente, dando vita a un dialogo continuo tra storia e contemporaneità.
L’elemento distintivo di MANIBUS CAPSULE risiede nella capacità di creare una connessione autentica e profonda tra artisti, opere e luoghi. Questo processo non si limita alla semplice collocazione delle opere in contesti suggestivi, ma richiede una vera e propria collaborazione tra gli autori e gli spazi ospitanti. Gli artisti coinvolti sono chiamati a rapportarsi in maniera intensa e riflessiva con i contesti che li accolgono, traendo ispirazione dai dettagli architettonici, dalla storia e dalla cultura dei luoghi. Grazie a questo approccio integrato, MANIBUS CAPSULE riesce a valorizzare non solo l’arte contemporanea, ma anche il patrimonio storico e culturale della città di Bari. Le opere d’arte non si limitano a essere fruite come oggetti isolati, ma diventano parte di un percorso esperienziale che valorizza, esalta e trasforma i luoghi stessi, rendendoli parte integrante del discorso artistico. MANIBUS CAPSULE rappresenta un esempio paradigmatico di come questo approccio possa raggiungere nuovi livelli di profondità e intensità. Grazie all’opera di artisti come Vito Difilippo, Paolo Desario e Fernando Mangone, Bari si conferma come un centro vitale di sperimentazione e innovazione culturale, capace di attrarre l’attenzione non solo degli esperti del settore, ma anche di un pubblico ampio e diversificato. L’iniziativa MANIBUS CAPSULE a Bari si distingue per la sua capacità unica di creare un connubio tra arte contemporanea e patrimonio storico, dimostrando come la fusione tra passato e presente possa arricchire il tessuto culturale di una città e offrire nuove prospettive artistiche.
I luoghi selezionati da MANIBUS CAPSULE sono: VIS Urban Suites, Palazzo Visconti; BCC Bari Taranto, Palazzo Accolti Gil; Leon d’Oro Palazzo Hotel.
MANIBUS CAPSULE
The landscape of contemporary art is undergoing a significant evolution in the way artworks are presented and narrated to the public. The inclusion of contemporary art within historical and charming settings, such as period buildings and stately homes that open their doors to the public to create accessible exhibition circuits, is precisely what MANIBUS proposes with its Capsule project. This approach not only makes art more accessible but also establishes a unique dialogue between the contemporary and the historical, merging diverse aesthetics into a single visual language. The MANIBUS CAPSULE initiative forges an intimate connection between the spaces and artists involved. Paolo Desario, Vito Difilippo, and Fernando Mangone, through their works, establish a symbiotic relationship with the historical environments that host them, creating an unprecedented aesthetic and sensorial experience.
Vito Difilippo, with his refined and often eclectic poetics, uses manor houses not merely as scenic backdrops, but as integral elements of his works. His artisanal style, marked by meticulous attention to detail, finds a particular resonance within the walls of Bari’s historical contexts. His creations seem to emerge directly from the buildings themselves, establishing a silent yet powerful dialogue between the modernity of the work and the history embedded in the surrounding walls. Difilippo stands out for his ability to interpret and interact with spaces, adapting his creations to the peculiarities of each historical location. This spatial sensitivity allows him to weave a deep bond between his works and their environment, emphasizing the harmony between the contemporary and the ancient.
Paolo Desario adopts a more linear and conceptual approach, masterfully intertwining his artistic language with that of the places that host him. His sculptures within the palazzos of Bari not only enhance the existing spaces but transform them, through skilfully refined plastic materials and compositions that evoke both minimalist influence and the symbolic charge of conceptual art. Desario draws inspiration from a gentle minimalism, using humble, primordial materials such as clay while adopting forms and structures that echo the splendour of gold. The result is a visual experience that invites viewers to reflect on the relationship between past and present, permanence and transience. His creations engage in dialogue with the historical architecture of the MANIBUS Capsule locations, exploring themes such as memory and change, and inviting the public to take an active part in uncovering the meanings of the works.
Fernando Mangone, by contrast, is distinguished by more instinctive poetics, rooted in gesture and the spontaneity of the creative act. Within the MANIBUS CAPSULE circuit, Mangone manages to establish a direct and immediate dialogue with the spaces, employing painting techniques that highlight the physicality of matter. In his works, the pictorial gesture takes on an almost performative dimension, capable of transforming pre-existing surfaces into arenas of experimentation and discovery. Mangone is able to capture the vital essence of historical places, transfiguring it into a creative journey that celebrates both memory and transformation. Each of his works becomes a microcosm of emotion, inviting the viewer to actively participate in the act of creation itself. This engaging and dynamic approach enables Mangone to forge an authentic and profound connection between art and environment, generating a continuous dialogue between history and contemporaneity.
The distinctive element of MANIBUS CAPSULE lies in its ability to create an authentic and profound connection between artists, artworks, and places. This process goes beyond the mere placement of art in evocative settings: it entails a true collaboration between the artists and the hosting spaces. The participating artists are invited to engage deeply and reflectively with the contexts that welcome them, drawing inspiration from architectural details, history, and local culture. Through this integrated approach, MANIBUS CAPSULE enhances not only contemporary art but also the historical and cultural heritage of the city of Bari. The artworks are not experienced as isolated objects but as part of an experiential journey that enhances, elevates and transforms the spaces themselves, making them integral to the artistic discourse. MANIBUS CAPSULE stands as a paradigmatic example of how this approach can reach new depths of meaning and intensity. Thanks to the work of artists such as Vito Difilippo, Paolo Desario, and Fernando Mangone, Bari reaffirms itself as a vital centre of cultural experimentation and innovation, capable of attracting the attention not only of art experts but also of a broad and diverse audience. The MANIBUS CAPSULE initiative in Bari distinguishes itself through its unique ability to unite contemporary art and historical heritage, demonstrating how the fusion of past and present can enrich the cultural fabric of a city and open new artistic perspectives.
MANIBUS® Exhibitions
Roots and Wings di Paolo Desario
La mostra è visitabile dal 14 novembre
al 12 dicembre 2025
presso Aeroporto del Salento di Brindisi