I LUOGHI DI MANIBUS: BARI, TRA TERRA E MARE
Bari e Cultura è un binomio che si sta affermando sempre più negli ultimi anni, per un’attenzione anche delle Istituzioni che hanno spostato l’asse dalla caratteristica di città di mare e del commercio, a quello di una identità culturale, rimasta sopita e meno scoperta, ma che si fonda su una storia di antichi teatri (Teatro Petruzzelli, Teatro Piccinni, Teatro Margherita e il Teatro Kursaal Santa Lucia, solo per citare i più importanti e storici) che ancora oggi sono al centro di una vivace programmazione artistico-culturale-cinematografica.
Da sempre definita Porta d’Oriente o un Ponte fra le due sponde del Mare Adriatico la città ha da sempre rappresentato il punto di incontro di diverse culture, religioni e civiltà, anche per la presenza delle spoglie del Santo di Mira, San Nicola che è venerato non solo nella Basilica della Città Vecchia, ma anche nella Chiesa Ortodossa nel cuore del quartiere Carrassi.
Non meno importanti sono le location dove poter ammirare importanti artisti locali e internazionali: nella Pinacoteca Metropolitana (nella sede della Città Metropolitana, ex Provincia sul lungomare Nazario Sauro) sono contenuti quadri e sculture di artisti come Giovanni Bellini e Giorgio Morandi), nel Museo Archelogico di Santa Scolastica (nella sede di un antico monastero in via Venezia, ma sempre sul mare ai piedi della Muraglia di Bari vecchia) si può fare un viaggio attraversando dalla Preistoria al Medioevo, nel Castello Normanno-Svevo (in piazza Federico II) è oggi un contenitore culturale di grande prestigio e autorevolezza e, infine, Museo Civico (nel cuore della città vecchia) è possibile ripercorrere tutta la storia, gli usi e i costumi di Bari, rappresenta e celebra tutto questo, ma è un vero e proprio omaggio alla cultura pugliese.
I LUOGHI DI MANIBUS:
TEATRO PICCINNI, IL GIOIELLO DELLA CULTURA PUGLIESE
La scelta di tenere la serata della premiazione al Piccinni di Bari non è casuale. Il Teatro rappresenta culturalmente, oltre che storicamente e istituzionalmente, il capoluogo pugliese. Un simbolo identitario della città non solo perché è il teatro più antico di Bari, inaugurato nel 1854, ma anche perché l’intitolazione a Niccolò Piccinni, uno dei più famosi musicisti e compositori di origine barese, sta a dimostrare che nella metà del XVIII secolo Bari ha saputo esprimere artisti di fama internazionale e quindi la comunità era già allora pronta e attenta a quelle che erano le spinte culturali dell’epoca. Basti pensare che in un perimetro di poche centinaia di metri abbiamo sia il Teatro Margherita sia il Teatro Petruzzelli.
Non solo, grazie alla sua posizione (corso Vittorio Emanuele), il Piccinni rappresenta ancora oggi il cuore della città sia dal punto di vista istituzionale, all’interno del Palazzo che ospita il Teatro trova sede il Comune di Bari, che culturale, ancora oggi la più importante stagione teatrale pugliese viene ospitata proprio qui, a conferma che vi è un processo identitario che ancora oggi è indiscusso e visibile. Accogliere al suo interno il Grande Evento MANIBUS – PREMIO INTERNAZIONALE.
I LUOGHI DI MANIBUS:
BRINDISI E LA VALLE D’ITRIA
Le due Colonne Romane sul Porto di Brindisi sono la prova più evidente e di alto valore storicoartistico della città messapica conosciuta dall’antica Roma, le Colonne, infatti, segnavano la fine della Via Appia che collega il Tirreno all’Adriatico.
Oltre alle due maestose colonne che si salutano i marinai e i passeggeri che entrano e lasciano il porto di Brindisi, la città possiede un patrimonio storico e architettonico di grande pregio: a cominciare dal Castello Svevo, voluto anche qui, da Federico II (imperatore che in Puglia ha lasciato molti imponenti insediamenti (uno su tutti il Castel del Monte) per continuare con un altro Castello, Alfonsino (o di Mare), sull’isola Sant’Andrea con un architettura militare di notevole pregio.
Brindisi come territorio ha visto crescere fortemente la sua attrattiva turistico-culturale grazie alla presenza della Valle d’Itria che vede con la caratteristica città dei Trulli, Alberobello, la presenza di un riconoscimento di grande importanza, quello dell’UNESCO.
Due anni fa gli stilisti Dolce&Gabbana hanno scelto la scalinata fra i trulli proprio come passerella naturale ed unica per la loro collezione.
Ma l’architettura “semplice” e “popolare” con case e muretti in pietra a secco di origine antichissima ne hanno reso un ruolo incantato ed elegante, nel panorama turistico pugliese. Centri come Locorotondo e Cisternino sono considerati fra i migliori borghi medievali meglio tenuti, così come Martina Franca si è affermata per il suo splendido Barocco che ospita uno degli appuntamenti di d’opera lirica più conosciuti del Mezzogiorno, il Festival della Valle d’Itria.