MANIBUS EXHIBITION 
Attraversamenti


In aeroporto tutto è in transito: i passi, gli sguardi, le voci. È uno spazio di soglia, abitato per brevi istanti, sospeso tra ciò che si lascia e ciò che deve ancora accadere. Marc Augé definiva non-luoghi questi spazi della mobilità contemporanea, in cui il passaggio sembra prevalere sulla permanenza.

È proprio in questo scenario che Attraversamenti invita la scultura a sostare. Le opere non fermano il viaggio, ma ne modificano per un momento il ritmo: interrompono la continuità del percorso, catturano lo sguardo e rendono più intenso il rapporto con lo spazio. Il visitatore le incontra mentre attende, attraversa, si dirige verso una destinazione: l’esperienza artistica si inserisce così nel viaggio, aprendovi una breve pausa.

Le opere di Dario Agrimi, Pietro De Scisciolo e Christian Loretti si incontrano senza perdere la propria autonomia. In L’ascesa e Limbo, Agrimi suggerisce un immaginario di slancio e sospensione, attraversato da tensioni tra elevazione e immobilità. Il suo lavoro chiama in causa la presenza e l’identità, lasciando aperta la domanda su ciò che si manifesta e su ciò che resta enigmatico. Il suo percorso suggerisce così un immaginario instabile, in cui slancio e ambiguità convivono.
 
De Scisciolo accosta l’urgenza quotidiana a una tensione verso l’altrove, facendo convivere il limite e il desiderio di oltrepassarlo introducendo invece una dimensione simbolica e spirituale. In questa varietà convivono leggerezza e tensione, immediatezza e risonanza, riferimenti terreni e aspirazione verso l’alto come in Non ho più tempo e Ti porto il cielo. Il suo lavoro amplia così il campo della mostra, facendo dialogare elementi familiari con richiami di più ampia portata.

Opere come Protome taurina e Spigadorsale di Loretti richiamano invece la concretezza del corpo e della forma, invitando a misurarsi con la presenza plastica. La sua ricerca indica una direzione che attraversa il corpo, la struttura e la figura, facendo emergere una tensione tra riconoscibilità e trasformazione.  Nella mostra offre un contrappunto di concretezza: la forma sembra affermarsi nello spazio, chiamando lo spettatore a misurarne la presenza.

Le differenze tra i tre artisti sono parte essenziale del progetto. Cambiano il tono, il modo di avvicinarsi alla figura e alla materia, la qualità emotiva suggerita dalle opere. La mostra non ricompone queste distanze in un linguaggio unitario: le mette in relazione, lasciando che ciascuna voce risuoni accanto alle altre.  Una possibile affinità emerge proprio da questo confronto: le opere abitano, ciascuna a modo proprio, una soglia, trasformando ciò che appare familiare e aprendo lo sguardo a nuove possibilità.

L’aeroporto amplifica questo dialogo. In un luogo organizzato intorno alla partenza e alla destinazione, le sculture introducono una presenza che trattiene senza interrompere il cammino. Diventano pause, punti di orientamento, occasioni inattese d’incontro. Attraversamenti trova così la propria traiettoria nella tensione tra movimento e permanenza, tra voci distinte e risonanze comuni: là dove il transito, per un istante, si fa esperienza. 

Nicola Miulli
Direttore artistico

THE EXHIBITION ARTISTS

DARIO AGRIMI

Dario Agrimi (1980) è un artista eclettico attivo nel campo dell'arte. La sua creatività abbraccia pittura...

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CHRISTIAN LORETTI

Nato nel 1977 a Foggia, il Christian Loretti si è laureato presso l'Accademia di Belle Arti di Foggia...

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PIETRO DE SCISCIOLO

Pietro De Scisciolo nasce a Terlizzi il 17 giugno 1967. Scopre e coltiva fin da subito la passione per la scultura...

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