MANIBUS CAPSULE Trame spaziali di Pamela Campagna Manibus Capsule prende forma nel tessuto urbano di Bari, attraversando Palazzo Vis Urban Suites e Palazzo Accolti Gil. Due architetture differenti, unite per l’occasione da un itinerario espositivo che invita a guardare la città come un organismo fatto di memorie, relazioni e trasformazioni. La mostra non si limita a occupare gli edifici: entra in dialogo con essi, ne interpreta le superfici e ne riattiva la capacità di accogliere esperienze. Le opere murali di Pamela Campagna nascono da un gesto manuale paziente e reiterato. Fili di ferro rivestiti di lana o cotone si intrecciano nello spazio, dando corpo a oggetti ingigantiti, volti e forme familiari. Sono presenze sospese e trasparenti, disegni liberati dal foglio che abitano la parete senza esaurirsi in essa. La linea diventa materia; il vuoto, parte dell’opera. A ogni spostamento dello sguardo emergono nuove connessioni, sovrapposizioni e profondità. La pratica dell’artista trova nei due palazzi una dimensione particolarmente significativa. L’architettura custodisce le tracce di chi l’ha attraversata; allo stesso modo, le opere di Campagna rendono visibili legami, ricordi e movimenti interiori. Il filo si avvicina idealmente alla trama della città: un sistema di percorsi che si incontrano, si allontanano e tornano a intrecciarsi. Le pareti non sono quindi semplici supporti, ma soglie tra epoche, esperienze e possibilità percettive. La natura permeabile delle installazioni permette inoltre all’ambiente di restare visibile attraverso di esse. Gli elementi architettonici entrano nella composizione, mentre luci e ombre proiettano sulle superfici immagini mutevoli. A Palazzo Vis Urban Suites e a Palazzo Accolti Gil ogni opera assume così una configurazione irripetibile, determinata dalla relazione con il luogo e dal punto di vista di chi osserva. Il percorso non propone una visione unica: chiede al pubblico di muoversi, avvicinarsi, cambiare posizione e riconoscere quanto ogni realtà dipenda dall’angolazione da cui viene guardata. In questa mostra diffusa, la distanza tra spazio dell’arte e spazio quotidiano si riduce. Manibus Capsule afferma la necessità che l’arte contemporanea si renda disponibile: non semplificata, ma accessibile all’incontro; non separata dalla vita, ma presente nei luoghi attraversati ogni giorno. La fruizione diventa un atto spontaneo di attenzione, rivolto anche a chi non entra abitualmente nei circuiti espositivi, ma vive il quotidiano con curiosità. Disponibile è, prima di tutto, ciò che lascia spazio. Le opere di Pamela Campagna non impongono una narrazione conclusa: attraverso la loro leggerezza, invitano ciascuno a costruire associazioni personali. Le forme familiari affiorano come immagini della memoria, mentre la loro scala alterata sottrae gli oggetti all’abitudine e li restituisce allo stupore. Il riconoscibile si fa inatteso; ciò che sembrava marginale acquista presenza. Tra le stanze dei due palazzi, il filo diventa allora una metafora dell’esperienza condivisa. Unisce la mano dell’artista allo sguardo del visitatore, la materia alla memoria, l’intimità alla città. Manibus Capsule propone un’arte capace di abitare i luoghi senza chiuderli, di trasformarli senza cancellarne l’identità. Un’arte che si offre come incontro: fragile solo in apparenza, aperta alle molteplici traiettorie con cui il presente continua a prendere forma. Nicola Miulli Direttore artistico
Pamela è un’artista e artigiana autodidatta, con una formazione in Economia e un Master
Prende forma nel tessuto urbano di Bari, attraversando Palazzo Vis Urban Suites e Palazzo Accolti Gil.
BARI
VIS Urban Suites & Spa è un elegante boutique hotel situato all'interno di un palazzo d'epoca del 1876.
Storico palazzo gentilizio situato a Conversano, nei pressi del castello e della cattedrale.
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